Mi chiamo Marco Loli, sono specializzato in Counseling Relazionale, ovvero l’arte della relazione di aiuto. Aiuto le persone a migliorare in maniera profonda prima di tutto la relazione con sè stesse, e in seguito la relazione con gli altri e con il partner.

A mio avviso la parte più interessante però è come sono arrivato a svolgere questa attività?

Ti dico questo perchè non importa da dove parti, quale è la situazione attuale che ti affligge, l’importante è dove scegli di arrivare.

Per paradosso più la tua vita possa non piacerti, più grandi possano essere le sofferenze e i dispiaceri che adesso ti bloccano, più ostacoli trovi sulla tua strada per realizzarti e più grande sarà la tua ricompensa quando raggiungerai la meta.

La vita ti spinge a crescere continuamente, e se tu non accogli la sfida, lei ti spinge più forte!

A me ha fatto lo stesso, all’inizio pensavo di essere semplicemente sfortunato e di essere vittima di una vita che continuava a farmi soffrire e riempire di problemi a volte insormontabili, ero immaturo e inconsapevole, non avevo idea di come fare per trovare il mio posto nel mondo ed essere felice.

Nell’anno 2005 venni lasciato dalla mia compagna dell’epoca, e all’improvviso mi ritrovai solo e distrutto per la fine di una relazione che per me era stata molto importante.

Mi sentivo a pezzi, eravamo stati insieme un anno e mezzo, una relazione burrascosa, piena di litigi e incomprensioni, ma al di là di questi aspetti ero molto coinvolto sentimentalmente.

 

 

Con la consapevolezza di oggi, direi che lasciarsi era l’unica strada possibile e prevedibile, data l’immaturità che ci caratterizzava e la mancanza di volontà da ambo le parti per crescere insieme, ma a quel tempo non mi aspettavo di essere lasciato e questo evento mi sconvolse completamente.

Mi ritrovai senza la terra sotto i piedi, in un turbinio di forti emozioni anche contrastanti tra loro.

Non riuscivo più neanche a lavorare.

In questa situazione così difficile e sofferta per gli strumenti che possedevo all’ora, mi resi conto gradualmente che era venuto il momento di guardarmi allo specchio.

Avevo passato molto tempo a incolpare il mondo esterno per i problemi che si presentavano nella mia vita così spesso e in maniera irruenta, senza mai rendermi conto che la causa di tutto ciò ero proprio io.

Con il mio carattere, il mio modo di pensare, di sentire e di agire avevo sempre creato il buono e il cattivo tempo attorno a me..inconsapevolmente.

Decisi che non volevo più continuare a vivere così, tra alti e bassi, continuamente in balia degli eventi esterni, che tra l’altro creavo io col mio modo di essere, e presi l’impegno con me stesso di fare tutto ciò che sarebbe stato necessario per migliorare in tutti gli ambiti della vita, in particolare nella relazione con me stesso e col partner.

Nell’ estate del 2007 ho conosciuto Claudia, che è la mia compagna di vita oggi, il nostro incontro è stata una fonte e un motivo di crescita molto profondo e potente per entrambi perchè ci siamo trovati a confrontarci con un Grande Amore da un lato, e anche la grande difficoltà di riuscire a conciliarlo con il giusto equilibrio dall’altro.

Un amore profondo è qualcosa di speciale e prezioso, allo stesso tempo può portare con sè la possibilità di riaprire e portare a galla le ferite profonde dei partner che ancora non le hanno sanate e guarite , questo era il caso di me e Claudia.

Ci siamo scontrati, abbiamo litigato, ci siamo lasciati, siamo stati arrabbiati, in silenzio, lontani, abbiamo parlato tanto senza ascoltarci, abbiamo urlato, senza comprenderci, senza trovare il modo di ristabilire una connessione, senza comprendere l’altro nelle sue difficoltà, eravamo tutti e due barricati nella nostra roccaforte di dolore intenti solo a difendere e nascondere le nostre ferite più profonde.

Il punto è che la relazione e lo specchio del partner ci stava dando l’immensa possibilità di guardare dentro noi stessi, vedere e sentire tutto ciò da cui stavamo fuggendo da sempre e guarirlo.

Stremati da questa relazione che per tutti e due era fondamentale ma allo stesso tempo ci faceva soffrire ogni giorno, senza riuscire nè a stare insieme serenamente nè a lasciarci, nella primavera del 2012 abbiamo deciso di intraprendere un percorso di coppia molto lungo e intenso per trovare un modo nuovo di comunicare, di stare insieme e di amarci.

E’ stato un percorso lungo e ricco di ostacoli, dove ci siamo  dovuti confrontare con le ombre più nascoste e dolorose di noi stessi.

 

 

Un viaggio dentro di noi, ancor prima che nella relazione, che ci ha fatto comprendere chi siamo, e in quanti modi sabotavamo le nostre relazioni senza accorgercene.

E’ stata dura, e abbiamo dovuto superare delle prove difficili che spesso ci sembravano insormontabili, ma non ci siamo mai arresi, e oggi siamo molto felici del percorso che abbiamo condiviso e dell’amore che ora possiamo condividere insieme con consapevolezza e maturità.

Mi è stato chiesto durante un’intervista se ne vale la pena di lavorare su se stessi per andare oltre le maschere che indossiamo per non soffrire e non amare.

Ho risposto che secondo me è lo scopo più importante che possiamo perseguire nella nostra vita, il motivo  per cui siamo qua è imparare ad amare noi stessi e gli altri nella loro unicità, uscendo dal giudizio e dalla nostra egocentricità che ci fa sentire separati dall’amore.

Per coronare tutti questi anni dedicati alla crescita personale e al miglioramento delle relazioni mi sono diplomato in Counseling Relazionale presso l’Istituto di Counseling Maithuna di Elmar e Michaela Zadra, i cui standard sono conformi a quelli della European Association for Counselling (EAC).

Sono iscritto ad Assocounseling, che garantisce la qualità dei miei servizi di Counseling, con la qualifica di Professional Counselor  Iscr. N. Reg-A2047-2018.

Poco prima di iniziare l’ultimo anno di specializzazione in Counseling Relazionale un’altro evento inaspettato ha profondamente scosso e travolto la mia vita: la morte di mia Madre.

E’ stata un’esperienza travolgente affrontare la perdita della persona che mi aveva dato la vita e tutto l’amore di cui solo una Madre è capace, mi ci è voluto molto tempo per accettarlo, molto tempo per riuscire a piangere, molto tempo per comprendere l’ordine perfetto che sta dietro ogni evento della vita.

Era da poco iniziato l’ultimo anno della formazione in Counseling e quando i nostri insegnanti ci dissero di iniziare a pensare ad un argomento per la tesi che avremmo discusso con la commissione in sede di esame, il mio pensiero e il mio cuore sapevano già: l’unico argomento possibile era l’esperienza del lutto che stavo vivendo.

Iniziai a scrivere la tesi, che doveva essere di 15 pagine, e mi resi conto però che la spinta che avevo a scrivere mi avrebbe portato ben più lontano, il lutto è un tabù nella nostra società, è qualcosa da evitare o concludere il prima possibile, è una faccenda molto scomoda che la maggior parte delle persone non vuole affrontare anche al costo di portarsi dietro un lutto congelato sul cuore per tutta la vita.

Finita la tesi, proseguii la stesura di quello che stava diventando un libro.

Scriverlo è stata una grande sfida: da un lato qualcosa voleva esprimersi attraverso di me a tutti i costi, e allo stesso tempo scriverlo mi ha messo faccia a faccia coi miei mostri interiori, ho toccato gli abissi della mia anima, mi sono confrontato con me stesso come non avevo mai fatto.

Mettere nero su bianco quello che avevo dentro mi ha anche permesso di vivere il lutto con profondità, anche i lutti del passato, anche le perdite dei miei animali quando ero bambino, tutto stava acquisendo un significato più elevato.

La perdita di mia mamma da tragedia si stava trasformando in una grande opportunità.

L’opportunità di vivere il lutto con profondità e consapevolezza, conoscere cosa significa separarsi da una persona che prima è al tuo fianco e dopo non c’è più.

Sentirlo, respirarlo, accettarlo.

L’opportunità di aiutare gli altri a vivere profondamente un lutto ed esserne liberi, dopo che l’ho vissuto sulla mia pelle, da solo, disarmato, impotente, in ginocchio prostrato al cospetto dell’esistenza, spogliato di ogni maschera e proiezione esterna.

Qui sotto puoi vedere la mia intervista su TuttoBene Tv:

 

 

La mia formazione e la mia esperienza di vita di questi ultimi 15 anni mi permette di aiutare le persone che stanno attraversando un momento difficile o di crisi nella propria vita a ritrovare un contatto con se stesse sul piano mentale, fisico ed emotivo; creando così una base più solida e autentica, dalla quale è possibile mettere a fuoco una comprensione nitida delle sfide e degli ostacoli che la persona si trova a dover affrontare nel presente, fino a ritrovare la rotta da seguire più adatta alla propria unicità.

Le tematiche che tratto maggiormente con le persone e in cui sono specializzato sono:

_ Relazione con se stessi e con gli altri.

_ Benessere fisico.

_ Elaborazione consapevole del Lutto.

Riguardo al tema dell’elaborazione del Lutto, che mi sta particolarmente a cuore, a Giugno 2018 è uscito il mio libro intitolato:

“Il Lutto Consapevole. Vivere l’esperienza della perdita” Edizioni Si.

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